Studio di Consulenza Tecnica Bernardini

Sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs. 81/08

Ufficio Stampa

No alla diffusione sul sito della Regione dei dati che rivelano un disagio economico

Il Garante sanziona la Regione Lombardia per 200.000 euro

I dati di coloro che richiedono benefici economici vanno protetti in modo particolare per non rivelare la condizione di disagio economico e sociale delle persone interessate.

รˆ quanto ha ribadito lโ€™Autoritร  privacy che, a seguito di una segnalazione,ย ha sanzionato la Regione Lombardiaย per aver diffuso sul sito web istituzionale i dati personali di piรน di centomila studenti, che avevano richiesto borse di studio statali o sussidi economici per lโ€™acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. Tenuto conto che per accedere al contributo occorreva essere in possesso di un valore ISEE non superiore a circa 15.000 euro e lโ€™entitร  dei benefici era minima (sotto ai 1000 euro) la diffusione on line aveva come effetto immediato quello di rivelare la condizione di disagio economico degli interessati.

Nello specifico, come emerso dalla verifica preliminare dellโ€™Ufficio, dallโ€™home page del sito istituzionale della Regione era possibile consultare e scaricare lโ€™elenco delle domande ammesse e finanziate, quello delle domande ammesse da finanziare, lโ€™elenco dei beneficiari di borsa di studio statale e quello delle domande non ammesse. Tali liste riportavano dati personali quali lโ€™Id della domanda, il nominativo del richiedente, la classe dello studente, il codice e la denominazione della scuola, il numero della domanda.

Lโ€™Autoritร  ha ribadito che i soggetti pubblici, nel rispettare gli obblighi di trasparenza, possono diffondere dati personali solo se tale operazione รจ prevista da una norma di legge o di regolamento, nei casi previsti dalla legge e sempre nel rispetto dei principi in materia di protezione dei dati come, ad esempio, il principio di minimizzazione. Indicazioni, queste, giร  contenute nelle Linee Guida emanate dal Garante del 2014. Anche la normativa statale di settore in materia di trasparenza esclude, in ogni caso, la pubblicazione dei dati dei destinatari dei provvedimenti, qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni sulla situazione di disagio degli interessati.

Riscontrato lโ€™illecito, il Garante ha sanzionato la Regione per 200.000 euro, tenendo conto dellโ€™alto numero di persone i cui dati sono stati diffusi e del periodo di quasi 11 mesi in cui รจ avvenuta lโ€™infrazione, ritenuta comunque di natura colposa. A seguito dellโ€™intervento dellโ€™Autoritร , la Regione ha prontamente rimosso dal sito istituzionale i dati personali oggetto di violazione.

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