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Guerra e volti dei bambini: monito del Garante a media e social I minori rischiano una esposizione mediatica senza fine

Basta con i volti disperati dei bambini in televisione, sui giornali e sui social network. Evitiamo di portare, almeno i piรน piccoli, in guerra una seconda volta, nella dimensione digitaleโ€.ย ย Eโ€™ il monito che il Garante per la protezione dei dati personali rivolge ai media, alle grandi piattaforme di condivisione di contenuti e a ciascun utente dei social network.

Lโ€™immagine del bambino, come qualsiasi dato personale che lo riguardi โ€“ ricorda lโ€™Autoritร  – in realtร , dovrebbe entrare nel sistema mediatico solo quando ciรฒ sia indispensabile o, ancora meglio, solo quando la sua pubblicazione sia nellโ€™interesse del bambino.

Perchรฉ, altrimenti, quelle fotografie e quei dati, nella dimensione digitale, perseguiteranno quei bambini per sempre, e, magari, in molti casi li esporranno a conseguenze discriminatorie di carattere sociale, culturale, religioso o politico di ogni genere, conseguenze, forse, oggi, in molti casi persino imprevedibili. E, certamente, quelle immagini finiranno in pasto ad algoritmi di ogni genere per le ragioni piรน diverse.

Il Garante richiama quindi tutti i mezzi di comunicazione di massa, pur nellโ€™indispensabile lavoro di testimonianza dei tragici effetti della guerra, ad una maggior tutela dei minori.

Roma, 4 marzo 2022

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