Studio di Consulenza Tecnica Bernardini

Sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs. 81/08

Ufficio Stampa

Contro il revenge porn un canale di emergenza per le vittime potenziali

Collaborazione tra Garante Privacy e Facebook per aiutare le persone che temono la diffusione senza il loro consenso di foto o video intimi

Contro il revenge porn, una delle forme piรน odiose di violenza sulle donne e piรน, in generale, contro la pornografia non consensuale, il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito un canale di emergenza.ย  Le persone che temono che le loro foto o i loro video intimi possano essere diffusi senza il loro consenso su Facebook o Instagram, potranno segnalare questo rischio e ottenere che le immagini vengano bloccate.

Il canale di segnalazione preventiva รจ quello attivato lo scorso anno in Italia, come programma pilota, da Facebook e che รจ stato accessibile fino ad ora nel nostro Paese solo attraverso una associazione no profit.

Dallโ€™8 marzoย le persone maggiorenni che temono che le proprie immagini intime, presenti in foto e video, vengano condivise, potranno dunque rivolgersi al Garante Privacy, consultando la paginaย www.gpdp.it/revengeporn, per segnalarne lโ€™esistenza in modo sicuro e confidenziale a Facebook e farle bloccare.

Nella pagina predisposta dal Garante, le potenziali vittime di pornografia non consensuale troveranno un modulo da compilare per fornire allโ€™Autoritร  le informazioni utili a valutare il caso e a indicare allโ€™interessato il link per caricare direttamente le immagini sul programma.

Una volta caricate, le immagini verranno cifrate da Facebook tramite un codice โ€œhashโ€, in modo da diventare irriconoscibili prima di essere distrutte e, attraverso una tecnologia di comparazione, bloccate da possibili tentativi di una loro pubblicazione sulle due piattaforme.

Roma, 5 marzo 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.