Abitazioni

Emissione di polvere
Le possibili emissioni di polvere derivano dalle attività di scavo (limitate).
Per quanto inerente all’attività di movimento terra, fonte di innalzamento e propagazione di nubi polverose verso le aree limitrofe, l’impresa esecutrice durante la lavorazione dovrà procedere a periodica bagnatura dei materiali e/o del terreno. Di seguito si evidenziano le procedure che le imprese dovranno adottare per limitare la produzione di polveri:
• i veicoli utilizzati per la movimentazione delle terre e delle macerie dovranno essere dotati di apposito sistema di copertura del carico durante la fase di trasporto; gli stoccaggi di materiale inerte o polverulento dovranno essere mantenuti con un costante grado di umidità per evitare il sollevamento di polveri;
• il materiale di scavo non riutilizzabile e le macerie provenienti da eventuali demolizioni dovranno essere tempestivamente raccolti e trasportati in apposita discarica;
• i percorsi interessati dalle operazioni di movimentazione terra dovranno essere costantemente bagnati al fine dì evitare l’eccessivo sviluppo di polvere.

Reflui e rifiuti originati dalle attività di cantiere
Ai fini della tutela delle acque dall’inquinamento, per tutta la durata del cantiere l’Impresa dovrà adottare tutte le precauzioni necessarie e dovrà attuare tutti gli interventi atti ad assicurare la tutela dei suoli, delle acque superficiali e sotterranee da parte di reflui originati dalle attività di cantiere. In particolare dovrà utilizzare prodotti disarmanti per getti non inquinanti e dovrà collegare gli scarichi dei baraccamenti alla fognatura o, in alternativa, prevedere una fossa biologica, nonché adottare ogni altra precauzione per non inquinare la falda e le acque superficiali. Qualora l’approvvigionamento di carburante per i mezzi d’opera venisse effettuato in cantiere, le imprese dovranno evitare lo spargimento di combustibili mediante la predisposizione di appositi bacini di contenimento e di idonei depositi per il ricovero dei fusti pieni e vuoti.
Le imprese dovranno, altresì, evitare il deposito in loco dei rifiuti, ma riportare tutti gli scarti di lavorazione e gli imballaggi nelle aree appositamente predisposte per tale funzione (containers per la raccolta differenziata dei rifiuti in funzione della loro tipologia).
L’impresa esecutrice dovrà effettuare tutte le operazioni per lo smaltimento dei fanghi provenienti dallo scavo. L’impresa dovrà evidenziare nel Pos il tipo di prodotto che intende utilizzare e fornire la scheda di sicurezza di detto prodotto.

Emissione di rumore
Il problema dell’inquinamento da rumore non può essere eluso quando si costruisce all’interno di un’area urbana, quindi il PSC prescrive che le Imprese esecutrici sono tenute a seguire le seguenti indicazioni:
• valutare la possibilità di utilizzare attrezzature presenti sul mercato meno rumorose e/o silenziose;
• posizionare gli impianti fissi e le aree di lavorazione più rumorose alla massima distanza possibile dai recettori sensibili presenti nelle aree limitrofe al cantiere;
• programmare le operazioni più rumorose nel periodo della giornata più tollerabile per la popolazione (8.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00), interrompendo tali operazioni nelle ore destinate al riposo (12.00 – 14.00) e comunque nel rispetto degli orari consentiti da regolamento comunale. In relazione ad una valutazione preventiva delle operazioni è prevedibile che vengano effettuati turni lavorativi al fine di ottimizzare il processo produttivo della costruzione.
È richiesta una valutazione strumentale delle emissioni di rumore, da aggiornare costantemente in relazione allo svolgimento delle lavorazioni, e da effettuarsi comunque nelle condizioni di massimo esercizio delle attività e di massima presenza delle maestranze.

Misure Preventive e Protettive generali:
1) Fonti inquinanti: misure organizzative;

Prescrizioni Organizzative:

Provvedimenti per la riduzione del rumore. In relazione alle specifiche attività svolte devono essere previste ed adottati tutti i provvedimenti necessari ad evitare o ridurre al minimo l’emissione di rumori, polveri, ecc. Al fine di limitare l’inquinamento acustico si può sia prevedere di ridurre l’orario di utilizzo delle macchine e degli impianti più rumorosi sia installare barriere contro la diffusione del rumore. Qualora le attività svolte comportino elevata rumorosità devono essere autorizzate dal Sindaco. Nelle lavorazioni che comportano la formazione di polveri devono essere adottati sistemi di abbattimento e di contenimento il più possibile vicino alla fonte. Nelle attività edili è sufficiente inumidire il materiale polverulento, segregare l’area di lavorazione per contenere l’abbattimento delle polveri nei lavori di sabbiatura, per il caricamento di silos, l’aria di spostamento deve essere raccolta e convogliata ad un impianto di depolverizzazione, ecc.

2) Manufatti: misure organizzative;

Prescrizioni Organizzative:

Opere provvisionali e di protezione. Per i lavori in prossimità di manufatti, ma che non interessano direttamente questi ultimi, il possibile rischio d’urto da parte di mezzi d’opera (gru, autocarri, ecc), deve essere evitato mediante opportune segnalazioni o opere provvisionali e di protezione. Le misure si possono differenziare sostanzialmente per quanto concerne la loro progettazione, che deve tener conto dei vincoli specifici richiesti dalla presenza del particolare fattore ambientale.

Rischi specifici:
1) Rumore;
2) Polveri;
3) Odori;

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