Saldi: al via una stagione disastrosa con vendite in calo del -18%
Come tutti gli anni, hanno preso il via anche se in sordina i saldi 2021. Sono iniziati da qualche giorno in Basilicata, Molise e Val dโAosta, poi prendono il via in Calabria e Abruzzo, nei prossimi giorni, a scaglioni, si aprirร la stagione nelle altre regioni.
Quel che รจ certo รจ che, un poโ a causa delle restrizioni che hanno tenuto e terranno chiusi i negozi nei prossimi giorni, ma soprattutto a causa delle difficoltร economiche che molte famiglie stanno vivendo, potremo ricordare questa stagione dei saldi come una delle peggiori della storia.
Stimiamo che appena il 24% delle famiglie effettuerร un acquisto a saldo, approfittando delle promozioni in larga parte per โrecuperareโ regali di Natale non fatti o rinviati. Il calo delle vendite rispetto allo scorso anno segna quota -18%. La spesa media ammonterร a 147,50 euro per ogni famiglia.
Un andamento che richiama lโattenzione sulla situazione di crescente difficoltร vissuta sai nuclei familiari che hanno subito piรน duramente le conseguenze della crisi determinata dalla pandemia, per i quali รจ urgente avviare provvedimenti mirati, che si devono affiancare alle necessarie misure per il rilancio dellโeconomia, che ancora tardano ad arrivare.
I consigli utili per acquistare in sicurezza
Coloro i quali abbiano intenzione di effettuare acquisti approfittando dei saldi devono comunque tenere a mente alcune raccomandazioni importanti: il rischio di incorrere in un inganno purtroppo รจ sempre dietro lโangolo e la possibilitร che le promozioni si rivelino decisamente poco vantaggiose รจ concreta.
Prezzi
Lโart. 15 del D.Lgs. n. 114/98 dispone che il cartellino debba indicare sia il prezzo โpienoโ che quello ridotto nonchรฉ la percentuale di sconto. Per evitare che i potenziali clienti possano confondere la merce in saldo con gli altri articoli in vendita sarebbe inoltre utile separare le due tipologie di prodotto. Lo sconto riportato sul cartellino รจ quello che lโesercente รจ tenuto ad applicare quindi, nel caso in cui alla cassa venga chiesto il pagamento di una cifra differente, รจ opportuno farlo presente al negoziante. Qualora si presentino difficoltร non esitare a rivolgersi alla Polizia Municipale.
La normativa vigente obbliga gli esercizi commerciali a garantire ai clienti il pagamento tramite POS, quindi con carta di credito o bancomat. Nel caso in cui lโesercente non consenta tale opzione di pagamento, รจ possibile segnalare lโepisodio alla Guardia di Finanza. In linea di massima รจ preferibile evitare di acquistare nei punti vendita che non espongano entrambi i prezzi (quello pieno e quello scontato) e la percentuale di sconto nonchรฉ diffidare delle offerte eccessivamente vantaggiose (pari o superiori al 60%), dietro a cui potrebbe nascondersi un tentativo di truffa o un prodotto contraffatto.
Prove e Cambi
I punti vendita non sono tenuti per legge a permettere la prova dei capi di abbigliamento prima dellโacquisto cosรฌ come, in assenza di vizi o difetti, consentire il cambio del prodotto รจ rimessa alla discrezionalitร del commerciante. Nel caso in cui il negoziante lo consenta, รจ quindi sempre meglio provare lโarticolo e, prima del pagamento, chiedere allโesercente termini e condizioni per lโeventuale possibilitร di sostituzione. In ogni caso consigliamo di diffidare di quegli esercizi che non consentono di provare i capi, potrebbe essere indice di mancata trasparenza.
ร buona norma evitare di acquistare prodotti la cui etichetta non indichi, oltre alla composizione, anche le modalitร di manutenzione: si eviteranno cosรฌ spiacevoli incidenti nelle operazioni di lavaggio.
Garanzie
Se da una parte il negoziante non รจ tenuto a per legge a sostituire un prodotto integro, la situazione cambia radicalmente in caso di prodotto difettoso. Il D.Lgs. n. 24/2002 stabilisce che un periodo di garanzia di due anni per i prodotti nuovi e di un anno per i beni usati, anche nel caso di merce acquistata a saldo: รจ quindi bene conservare lo scontrino (e possibilmente fotocopiarlo, considerando che le ricevute in carta chimica tendono a sbiadire dopo pochi mesi) per chiedere al negoziante la sostituzione del prodotto difettoso e che comunque presenti un vizio di conformitร , emerso entro i 24 mesi dallโacquisto, che ne pregiudichi lโutilizzo. In alternativa alla sostituzione รจ possibile usufruire della riparazione o richiedere una riduzione proporzionale del prezzo o ancora scegliere la risoluzione del contratto. Da precisare che lโopzione scelta non deve risultare eccessivamente onerosa o oggettivamente impossibile per il venditore.
Il bene deve essere conforme al contratto di vendita o comunque alle descrizioni rilasciate: nel caso in cui questo non avvenga, il cliente puรฒ chiedere il rimborso del prezzo pagato. Segnaliamo che anche la pubblicitร deve rispondere a tale criterio.
Qualora il venditore rifiuti di ottemperare ai propri doveri o venga richiesto il pagamento delle riparazioni adducendo alla mancata copertura del difetto nel quadro della garanzia ma tali dichiarazioni non risultino opportunamente dimostrabili, il consumatore potrร rivolgersi per chiedere assistenza ad uno sportello ADICU aps.
Al fine di evitare equivoci, รจ opportuno tenere presente che gli impegni assunti dal produttore, cioรจ le garanzie convenzionali, sono vincolanti per il produttore stesso ma non sostituiscono la garanzia legale quindi riparazioni e sostituzioni devono essere richiesti direttamente al negoziante: sarร poi questโultimo, in presenza di garanzia convenzionale, ad indirizzare eventualmente il cliente al servizio assistenza del produttore.
Acquisti online
A differenza di quanto accade per gli acquisti effettuati direttamente nei negozi, nel caso dello shopping online non รจ sempre possibile consultare tutte le informazioni relative al prodotto. Eโ pertanto opportuno controllare con attenzione la completezza e lโesaustivitร della descrizione e la buona qualitร delle immagini disponibili per inquadrare il prodotto nel suo complesso.
Proprio tenendo in considerazione lโimpossibilitร di verificare fisicamente le condizioni e la qualitร dei prodotti, il Codice del Consumo prevede particolari tutele per gli acquisti online e a distanza: รจ il caso ad esempio del diritto di recesso che, come giร precisato, non sussiste per gli articoli comprati nei locali commerciali. Lโutente ha 14 giorni di tempo a partire dal momento della consegna per restituire il prodotto e richiedere il rimborso totale dellโimporto pagato. Ad ogni modo รจ preferibile consultare sul sito scelto le indicazioni relative al diritto di recesso.
Nel caso in cui lโacquisto non avvenga dal sito dell’azienda ma attraverso unโaltra piattaforma, รจ necessario verificare lโaffidabilitร dellโintermediario e la provenienza della merce.
Per garantire la sicurezza dei pagamenti, siano essi effettuati tramite carta di credito, carta di debito, bonifico o altri mezzi, รจ importante utilizzare una connessione protetta, controllare che l’indirizzo del sito web sia preceduto da HTTPS (e non da HTTP) e verificare la presenza, in basso a destra nella pagina della transazione, la presenza dell’immagine di un lucchetto.
Ricordiamo infine che tutti i siti sono tenuti a riportare l’informativa sulla privacy e sul trattamento dei dati personali.
Cashback
Dal 1 gennaio รจ entrato a regime il cashback. Attraverso il programma, valido dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, รจ possibile ottenere un rimborso in denaro per gli acquisti effettuati a titolo privato (cioรจ non per uso professionale), sul territorio nazionale, con strumenti di pagamento elettronici, a fronte di un numero minimo di 50 transazioni valide in un semestre. Vengono conteggiati i pagamenti fatti presso i punti vendita fisici o verso artigiani e professionisti (idraulici, elettricisti, medici, avvocati ecc.) che siano dotati di un dispositivo di accettazione dei pagamenti elettronici come il POS che consenta la partecipazione al programma. Sono esclusi gli acquisti online. Non ci sarร un importo minimo di spesa e sarร possibile ottenere rimborsi fino a 300 euro l’anno. Ogni 6 mesi, se sarร effettuato un minimo di 50 pagamenti, si otterrร il 10% dell’importo speso, fino a un massimo di 150 euro di rimborso complessivo. Il rimborso massimo per singola transazione sarร di 15 euro. Se si รจ giร registrati da dicembre, l’iscrizione risulterร automatica anche nelle fasi successive senza dover ripetere la procedura. Il passaggio da una fase all’altra sarร perciรฒ visibile nella sezione ‘Portafoglio’ dell’App Io, che aprirร una scheda ad ogni nuovo semestre.
