BETONIERA A BICCHIERE

La betoniera a bicchiere è una macchina destinata al confezionamento di malta, di dimensioni contenute, costituita da una vasca di capacità solitamente di 300-500 litri, montata su di un asse a due ruote per facilitarne il trasporto.

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BATTIPIASTRELLE ELETTRICO

Utensile elettrico per la posa in opera di piastrelle.

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AVVITATORE ELETTRICO

L’avvitatore elettrico è un utensile elettrico di uso comune nel cantiere edile, commercializzato in tipi alimentati sia in bassa che in bassissima tensione.

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ATTREZZI MANUALI

Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all’impugnatura, in legno o in acciaio, ed un’altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta.

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ARGANO A CAVALLETTO

L’argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L’argano a cavalletto ha una struttura di supporto realizzata con due cavalletti: quello anteriore è attrezzato con due staffoni per agevolare l’operatore durante la ricezione del carico; mentre quello posteriore è solidale con i due cassoni per la zavorra.

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Argano a bandiera

L’argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L’argano a bandiera utilizza un supporto snodato, che consente la rotazione dell’elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l’utilizzo in ambienti ristretti, per sollevare carichi di modeste entità.

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Andatoie e passerelle

Le andatoie e le passerelle sono delle opere provvisionali che vengono predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi.

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Capitolo 1

Tutela della dignità del lavoratore

1. I provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali

Il diritto alla privacy della persona bilanciato con il diritto alla dignità è diventato una materia delicatissima, sulla quale il Garante per la protezione dei dati personali[1] si è più volte cimentato in questi anni di attività.

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Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

Tra le responsabilità del datore di lavoro vi è anche quella di individuare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il cui nominativo e curriculum devono essere trasmessi agli enti competenti (ASL e Ispettorato del Lavoro).

Il servizio che offriamo prevede due alternative distinte:

  • l’affiancamento di un consulente del nostro studio all’RSPP nominato all’interno dell’attività lavorativa
  • l’affidamento dell’incarico e delle responsabilità di RSPP direttamente ad un consulente del nostro studio
  • Nel caso di assunzione diretta della responsabilità del servizio di prevenzione e protezione è prevista l’esecuzione delle seguenti attività:
  • redazione dei piani di sicurezza e della valutazione dei rischi;
  • piani di emergenza e prevenzione incendi;
  • valutazione rischio rumore;
  • gestione del servizio di prevenzione e protezione e promozione, programmazione e controllo di tutte le attività connesse agli adempimenti di cui al D.Lgs. 81/08;
  • supporto continuativo per quanto riguarda i rapporti con gli enti pubblici deputati al controllo sul territorio (ASL, ispettorati del lavoro, ecc.)
  • partecipazione alla riunione periodica di prevenzione e protezione e redazione del verbale di riunione ai sensi dell’art. 35 D.Lgs 81/08
  • coordinamento dei rapporti in materia di salute e sicurezza con le ditte appaltatrici e con i fornitori;
  • fornitura di aggiornamenti tecnici e normativi in materia;
  • un numero da concordare di presenze presso il luogo di lavoro;
  • proposta di piani di informazione e formazione dei lavoratori.

Valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi è obbligatoria per tutte le attività lavorative. Il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi spetta al datore di lavoro dell’attività.

Il nostro Studio interviene aiutando il datore di lavoro nell’individuare, valutare e proporre idee per eliminare o ridurre i rischi esistenti all’interno della propria attività, attraverso una accurata diagnosi delle mansioni svolte, delle attrezzature utilizzate, dei prodotti in uso e della struttura dei luoghi di lavoro.

Il percorso che proponiamo è il seguente:

Verifica iniziale dello stato di gestione della sicurezza comprendente:

  1. sopralluogo presso il luogo di lavoro;
  2. verifica di conformità amministrativa, con l’analisi della documentazione cartacea relativa ad autorizzazioni, ottemperanza a norme precedenti il D.Lgs 81/08 e s.m.i., certificazioni ed altro materiale sui temi connessi alla sicurezza, l’igiene e la medicina del lavoro;

Valutazione del rischio e redazione del documento della sicurezza attraverso:

  1. identificazione delle norme di riferimento;
  2. verifica della rispondenza ai requisiti specificati nell’art. 7, D.Lgs 626/94 della posizione di imprese appaltatrici operanti presso il luogo di lavoro;
  3. identificazione di sorgenti e fattori di pericolo;
  4. identificazione del personale esposto;
  5. individuazione dei rischi di esposizione.

All’interno del documento di valutazione dei rischi vengono presi in considerazione anche la valutazione del rischio chimico secondo il dettato del D.Lgs. 25/2002 e la valutazione del rischio incendio, come richiesto dal DM 10 marzo 1998.

In base ai risultati della valutazione dei rischi, viene preparato un programma degli interventi contenente le priorità di attuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Prevenzione Incendi

Certificato di prevenzione incendi

Le attività soggette a controllo da parte dei vigili del fuoco ai sensi del D.M. 16.2.1982 devono richiedere il Certificato di prevenzione incendi.

L’incarico per la redazione e la presentazione del progetto al Comando dei Vigili del Fuoco è comprensivo di:

  1. Stesura del progetto (relazione tecnica e planimetrie)
  2. Discussione del progetto con i tecnici dei Vigili del Fuoco;
  3. Eventuale modifica di progetto a seguito di specifiche richieste aggiuntive dei Vigili del Fuoco;
  4. Presentazione del progetto ai Vigili del Fuoco;

A seguito della discussione e della presentazione del progetto e del pagamento al Comando VV.F. del bollettino, si avrà l’esame del progetto da parte dei tecnici del Comando.

A progetto approvato è necessario procedere all’esecuzione degli interventi di adeguamento in esso previsti.

Ultimati i lavori occorre presentare al Comando VV.F., a seguito di pagamento di un secondo bollettino, una richiesta di sopralluogo, completa della documentazione tecnica atta a comprovare la conformità delle opere alle normative vigenti.

L’esito positivo del sopralluogo consente il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi.

Piano di emergenza

Il DM 10 marzo 1998 richiede obbligatoriamente la redazione del piano di emergenza per i luoghi di lavoro che occupano oltre 10 dipendenti e per le attività soggette al controllo dei vigili del fuoco, per i restanti luoghi di lavoro viene richiesta l’adozione delle necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.

Il nostro Studio interviene preparando il piano di emergenza, che deve in particolare contenere:

  1. i criteri generali, le procedure da adottare e le norme di comportamento in caso di emergenza;
  2. le informazioni da comunicare al personale e tutti gli altri elementi necessari ad organizzare le squadre di emergenza;
  3. le vie ed i percorsi di esodo e le altre informazioni relative ai sistemi antincendio e di sicurezza.

Inoltre sono previsti i seguenti servizi:

  1. preparazione delle planimetrie con l’ubicazione dei presidi antincendio e la segnalazione delle vie di fuga;
  2. coordinamento della prima prova di evacuazione.

Rumore

Il rischio rumore costituisce oggi l’origine della malattia professionale più diffusa; la diminuzione o la perdita della capacità uditiva (ipoacusia), rappresenta infatti circa il 50% dei casi delle malattie professionali denunciate negli ultimi anni nel ramo dell’industria.

Per questo motivo la corretta applicazione del D. Lgs. 277/91 continua a essere un’esigenza fondamentale nel campo della prevenzione e della tutela della salute dei lavoratori.

Il nostro Studio provvede all’effettuazione dei rilievi fonometrici necessari alla valutazione del rischio legato al rumore, finalizzando l’indagine alla riduzione e al controllo dei rischi.

Tali obiettivi sono perseguiti attraverso:

  1. l’adozione di misure tecniche, organizzative e procedurali
  2. l’effettuazione dei controlli sanitari preventivi e periodici
  3. la valutazione dell’adeguatezza dei dispositivi di protezione dell’udito in dotazione
  4. la costante ed adeguata informazione e formazione degli addetti

Catasto

Visura Catastale Semplice o Storica

Visura Nazionale su Soggetto

Elenco Fabbricati

Estratto di Mappa

Recupero Planimetrie Catastali

Elaborato Planimetrico

Voltura Catastale

Certificazioni Catastali Autenticati

Accatastamenti per nuove costruzioni e/o variazioni (DOCFA)

Frazionamenti e tipi mappali

Rettifica dati catastali

Ispezione Catastale Cartacea

Informazioni commerciali

Bilancio Riclassificato

Indagine di Persona fisica

Indagine di Società

Informazioni su Società estera

Report antifrode

Visura Societaria Economica Storica

Certificati Comunali

Certificato/Estratto di nascita

Certificato/Estratto di matrimonio

Certificato/Estratto di morte

Certificato di stato civile

Certificato di residenza

Certificato di stato di famiglia

Certificato cumulativo

Certificato storico

Conservatoria

Visura Ipotecaria

Visure Pregiudizievoli

Ispezione Cartacea su Soggetto

Monitoraggio Immobiliare

Recupero Atto Notarile

Valutazioni Immobiliari

Camera di Commercio

Visura Camerale Ordinaria o Storica

Assetto Proprietario – Soci

Bilancio Ottico / Atto Ottico

Procedure Concorsuali

Visura Protesti

Ufficio Tecnico

Visura di PRG

Certificato di Destinazione Urbanistica

Successioni

Rilievi Topografici

Marchi e Modelli

Deposito e rinnovo di Marchi

Deposito e rinnovo di Disegni/Modelli

P.R.A.

Visura del Pubblico Registro Automobilistico


PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI

Edifici di tipo civili ed industriali;

Esecuzione di calcoli e progetto strutturale di costruzioni in muratura, in cemento armato normale e precompresso, in acciaio ed in legno;

Restauro architettonico e/o risanamento statico conservativo di interi fabbricati o parti di essi o di singole unità abitative;

Piani urbanistici (P.R.G., P.d.F., P.d.L., ecc.);

Impianti elettrici (legge 46/90), di trasmissioni dati, di climatizzazione, idrosanitari, termici (legge 10/91, D.P.R. 412/93), per fabbricati di civile abitazione e edifici industriali.

CONSULENZA TECNICA

Pratiche per il rilascio di:

– certificati di abitabilità e/o agibilità presso uffici comunali;

– certificati di prevenzione incendi presso i Vigili del fuoco;

– nulla osta tecnico sanitario presso A.S.L..

Pratiche ISPESL;

Perizie tecniche di estimo di edifici civili e industriali, di aree edificabili, fondi rustici, di valutazione di danni, ecc.

SICUREZZA

Piani di sicurezza nei cantieri, coordinamento alla progettazione, coordinamento in fase di esecuzione (D.Lgs. 494/96);

Supporto esterno al Servizio di prevenzione e protezione aziendale;

Assunzione dell’incarico di Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale avvalendosi degli addetti interni nominati dal datore di lavoro o di propri collaboratori in qualità di addetti esterni;

Piani di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08);

Elaborazione e/o aggiornamento dei documenti della sicurezza;

Valutazione rischio incendio;

Piani di emergenza e procedure di evacuazione;

Verifiche ascensori;

Verifica impianti di terra;

Misure di terra, di impedenza;

Misure di campi elettromagnetici;

Misure fonometriche;

Misure di temperatura, umidità e velocità dell’aria;

Indagini specifiche (rumore, movimentazione manuale dei carichi, esposizione ad agenti chimici e fisici, indagine VDT, illuminazione);

Elaborazione di specifiche procedure di sicurezza con particolare riferimento alle attività pericolose (utilizzo di macchine operatrici, mezzi semoventi, ecc.);

Fire Engineering: attività di supporto, di progettazione e di collaudo dei sistemi per la prevenzione e protezione antincendio.

ASSISTENZA

Assistenza aziendale

Assistenza e redazione contratti

ALTRI SERVIZI

Attività di indagini difensive e investigative

Convegni

Domiciliazioni ed incarichi a distanza

Novità Legislative

Ricorsi avverso sanzioni amministrative


Identità e dati di contatto del Titolare del Trattamento

Desideriamo informarvi che lo Studio di Consulenza Tecnica Bernardini, in persona del titolare con sede in Roma, alla Via Val Varaita, 8 – Tel. 0688642693 – Fax 0688642693 – posta elettronica: geom.bernardini@pec-geometri.it. sarà titolare del trattamento dei dati personali da lei liberamente comunicati in ordine alla presa visione ed accettazione del Modello 231/01 dell’Ente.

Finalità, base giuridica del trattamento cui sono destinati i dati

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE)2016/679 vi rendiamo noto che i Suoi dati personali acquisiti in sede di presa visione ed accettazione mediante la presente segnalazione saranno trattati esclusivamente per finalità connesse al rispetto degli obblighi derivanti dal d.lgs. 231/2001, nonché utilizzati, ed in seguito conservati, prevalentemente in forma cartacea.

Riconosciuta la legittimità anche di segnalazioni “anonime”, il conferimento dei Suoi dati appare facoltativo ed un Suo rifiuto in tal senso non comporterà nessuna conseguenza circa la validità dell’operato dell’Organismo di Vigilanza dello Studio di Consulenza Tecnica Bernardini (di qui in avanti più semplicemente O.d.V.).

Il segnalante resta, in ogni caso, personalmente responsabile dell’eventuale contenuto diffamatorio delle proprie comunicazioni e Studio di Consulenza Tecnica Bernardini, mediante il proprio O.d.V. si riserva il diritto di non prendere in considerazione le segnalazioni prodotte in evidente “mala fede”. Studio di Consulenza Tecnica Bernardini ricorda, inoltre, che i dati da Lei forniti devono essere pertinenti rispetto alle finalità della segnalazione, cosicché l’O.d.V. sarà libero di non dare seguito alle segnalazioni riguardanti condotte o soggetti estranei agli obblighi derivanti dal d.lgs. 231/2001. Salvo l’espletamento di obblighi derivanti dalla legge, i dati personali da Lei forniti non avranno alcun ambito di comunicazione e diffusione.

Periodo di conservazione dei dati

I dati ricevuti in sede di accettazione, presa visione del Modello nonché di segnalazione, quando non anonima, verranno trattati per tutta la durata del rapporto di lavoro, contrattuale o associativo e successivamente solo per l’espletamento di adempimenti di legge.

Modalità di trattamento

Il trattamento sarà effettuato a mezzo: strumenti informatici e/o supporti cartacei.

Natura dei dati personali

Costituiscono oggetto del trattamento esclusivamente i dati personali contenuti nel modulo di accettazione presa visione del Modello e relativi allegati ovvero in quello della segnalazione.

Natura obbligatoria o facoltativa del conferimento

Il conferimento dei dati identificativi di cui ai moduli allegati al Modello è obbligatorio ai fini della sua attuazione e funzionalità di controllo interno dei processi interni della associazione. Il mancato conferimento invece di tutti i dati che non siano riconducibili ad obblighi legali o contrattuali sarà valutato dalla scrivente di volta in volta e determinerà le conseguenti decisioni rapportate all’importanza per la scrivente di avere i dati richiesti e non conferiti.

Ambito di comunicazione e diffusione dei dati

Ferme restando le comunicazioni e diffusioni effettuate in esecuzione di obblighi di legge, contratti di lavoro o forniture di beni o servizi, Statuto dell’associazione e connesse attività di volontariato i dati raccolti saranno oggetto di comunicazione in Italia ai soli fini della gestione dei processi collegati alla attuazione del Modello e precisamente a

• Società che gestiscono i sistemi informatici della Associazione

• Società o professionisti che effettuano la tenuta dei libri contabili

• Professionisti incaricati per attività di aggiornamento del Modello

Diritti dell’interessato

Relativamente ai dati medesimi l’interessato può esercitare i diritti previsti dagli artt. 15 (accesso), 16 (rettifica) , 17 (cancellazione) , 18 (limitazione), 20 (portabilità) e 21 (opposizione) del Regolamento che potrà essere visionato al sito: https://www.garanteprivacy.it/il-testo-del-regolamento

Revoca del consenso al trattamento dei dati da parte dell’interessato ed esercizio dei diritti

Ai sensi e per gli effetti di cui al GDPR, Le sono riconosciuti i seguenti diritti in qualità di Interessato che potrà esercitare nei confronti della Associazione:a) diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che La riguardano e, in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle informazioni previste dall’art. 15 del GDPR ed in particolare a quelle relative alle finalità del trattamento, alle categorie di dati personali in questione, ai destinatari o categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, al periodo di conservazione, etc.;b) diritto di ottenere, laddove inesatti, la rettifica dei dati personali che La riguardano, nonché l’integrazione degli stessi laddove ritenuti incompleti sempre in relazione alle finalità del trattamento (art. 16);c) diritto di cancellazione dei dati (“diritto all’oblio”), laddove ricorra una delle fattispecie di cui all’art. 17;d) diritto di limitazione del trattamento, nei casi previsti dall’art. 18;e) diritto di portabilità dei dati ai sensi dell’art. 20;f) diritto di opposizione al trattamento ai sensi dell’art. 21;g) diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca, solamente per le finalità la cui base giuridica è il consenso (art. 7).

Tali diritti potranno essere esercitati mediante richiesta inviata con lettera raccomandata a.r. indirizzata allo Studio di Consulenza Tecnica Bernardini Via Val Varaita 8, 00141 Roma anche utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali www.garanteprivacy.it/home/modulistica

Si ricorda, infine, che Lei ha il diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei dati personali o ad altra Autorità di controllo ai sensi dell’art. 13, par. 2, lettera d) del GDPR.


Corsi di formazione residenziali e FAD

Il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. contiene le procedura da adottare per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante tutto l’arco dell’attività lavorativa.

La conoscenza di quanto prescrive la Legge in merito alla sicurezza sui luoghi lavoro, è necessaria sia per i Datori di Lavoro quanto per i lavoratori. Il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. obbliga entrambi a partecipare corsi di informazione, di formazione e di addestramento, la cui durata è stabilita per Legge.

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DOMANDA: Quali disposizioni del D.Lgs. 81/08 si applicano alle SNC con soci che prestano attività lavorativa?

RISPOSTA: Nelle società in nome collettivo i soci sono considerati come datori di lavoro alla pari e, se prestano attività lavorativa per conto della società stessa, risultano essere, ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n. 81/2008, anche equiparati a lavoratori subordinati per cui la società dovrà provvedere ad attuare nei loro confronti tutti gli adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e dovrà quindi istituire il servizio di prevenzione e protezione o ricorrere allo svolgimento diretto del servizio medesimo, effettuare la valutazione dei rischi, redigere il DVR, ecc.


DOMANDA: Quali disposizioni del D.Lgs. 81/08 si applicano alle imprese familiari?

RISPOSTA: A carico dei componenti dell’impresa familiare (art. 230-bis codice civile) si applicano gli obblighi indicati nell’art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008 i quali però, si limitano all’obbligo dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale adeguati ai rischi che gli stessi possono correre, all’utilizzo di attrezzature di lavoro conformi alle disposizioni di legge vigenti in materia di sicurezza sul lavoro ed in particolare di quelle contenute nel Titolo III del D. Lgs. n. 81/2008 e dell’utilizzo di una apposita tessera di riconoscimento qualora gli stessi effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.


DOMANDA: Come si individua il DATORE DI LAVORO in una società?

RISPOSTA: Per individuare la figura del datore di lavoro nelle società (S.p.A., S.r.l., S.n.c.) si deve tenere conto anche delle attribuzioni e delle deleghe conferite ai vari soggetti della compagine societaria. In tali tipi di organizzazione in genere i poteri decisionali e di spesa, necessari per attuare le norme di prevenzione, sono conferiti all’amministratore delegato della S.p.A. o della S.r.l., o ad uno dei soci della S.n.c. ma in tali casi per individuare con chiarezza la figura del datore di lavoro, proprio per evitare che tutti i soci possano trovarsi coinvolti in faccende giudiziarie relative alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro, è opportuno ed è sufficiente che le attribuzioni che fanno capo al socio datore di lavoro risultino specificatamente da delibere societarie interne effettuate per iscritto da esibire all’organo di vigilanza o al giudice in caso di necessità.


DOMANDA: Cosa si intende per LAVORATORE?

RISPOSTA: Per “lavoratore” si intende una persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione.

Vengono equiparate al lavoratore quindi categorie come il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività, l’associato in partecipazione, il beneficiario di tirocini formativi e di orientamento, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari, limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori, il volontario e il lavoratore dei lavori socialmente utili.

Vengono esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.


DOMANDA: Cos’è l’ORGANO DI VIGILANZA?

RISPOSTA: E’ un servizio dell’Azienda Sanitaria Locale che controlla e vigila sull’applicazione di tutte le norme in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro; lavora in concomitanza con l’Ispettorato quando previsto. Si pone come garante esterno della corretta applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


DOMANDA: Cos’è il Documento di valutazione dei rischi?

RISPOSTA: Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori. La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR, in collaborazione con il Datore di Lavoro.


DOMANDA: Come si elegge il RLS?

RISPOSTA: Nelle aziende, o unità produttive, che occupano fino a 15 lavoratori il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo; invece nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda o, in loro assenza, dai lavoratori dell’azienda al loro interno. Il numero dei rappresentanti è stabilito in sede di contrattazione collettiva, ma in ogni caso è indicato un numero minimo in base al totale dei dipendenti e precisamente: un rappresentante nelle aziende o unità produttive sino a 200 dipendenti; tre rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 201 a 1000 dipendenti. sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive.


DOMANDA: Chi è il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)?

RISPOSTA: Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza si relaziona per conto dei lavoratori con il datore di lavoro, l’RSPP e il Medico Competente (se presente), riguardo alla tutela e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per svolgere il suo ruolo, l’RLS deve frequentare un corso di formazione di 32 ore, il cui costo è a carico del datore di lavoro. Il ruolo di RLS è incompatibile con quelli di RSPP e ASPP.


DOMANDA: Quali sono le ATTREZZATURE per le quali è necessaria una specifica ABILITAZIONE degli operatori?

RISPOSTA: Le attrezzature di lavoro che richiedono una specifica abilitazione degli operatori sono le seguenti:

  • piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE);
  • gru a torre;
  • gru mobile;
  • gru per autocarro;
  • carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo;
  • trattori agricoli o forestali;
  • macchine movimento terra;
  • pompe per calcestruzzo.

DOMANDA: Il Datore di lavoro può ricoprire il ruolo di RSPP?

RISPOSTA: Il datore di lavoro, purché in possesso dei normali requisiti previsti, può assumere in proprio l’incarico di RSPP nei seguenti casi: Aziende artigiane e industriali: fino a 30 addetti (escluse le aziende a rischio di incidente rilevante); Aziende agricole e zootecniche: fino a 30 addetti; Aziende della pesca: fino a 20 addetti; Altre aziende: fino a 200 addetti.


DOMANDA: Come si fa ad apporre la DATA CERTA?

RISPOSTA: Il recente decreto correttivo n. 106 del 2009 ha inserito tra le modalità di apposizione di data certa al DVR, la firma congiunta del Datore di Lavoro, RSPP, RLS e Medico Competente, se presente. In alternativa è possibile richiedere l’apposizione di data certa presso gli uffici postali (al costo di un normale francobollo), oppure auto inviarsi il DVR con la Posta Elettronica Certificata.


DOMANDA: Cos’è il PREPOSTO? E quali compiti ha?

RISPOSTA: Il preposto è una persona dotata dell’esperienza e della competenza necessaria che, nei limiti dei poteri funzionali e gerarchici adeguati all’incarico conferitogli, sovrintende alle attività lavorative e garantisce l’attuazione delle direttive, controllando la loro corretta esecuzione ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Ha collocazione autonoma all’interno della struttura aziendale. Il preposto ha diversi compiti: deve assicurarsi che i lavoratori osservino gli obblighi di legge e le disposizioni aziendali e controllare che solo i lavoratori adeguatamente formati accedano ai luoghi a maggior rischio. Deve inoltre pretendere il rispetto delle misure in caso di emergenza e dare istruzioni, informando tempestivamente i lavoratori in caso di pericolo grave e immediato e valutare di non richiedere a questi di riprendere l’attività in una situazione in cui persista il pericolo. Inoltre deve segnalare al datore di lavoro o al dirigente i problemi e le condizioni di pericolo. Il preposto deve ricevere specifica formazione.


DOMANDA: Ho aperto un’impresa, quali sono i PRINCIPALI OBBLIGHI in materia di sicurezza sul lavoro?

RISPOSTA: Al momento dell’inizio attività di tutte le società o ditte con lavoratori, è obbligatorio entro 90 gg dall’inizio attività o dall’assunzione di personale:

1. nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); per le aziende artigiane e industriali fino a 30 addetti il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti dell’RSPP ma deve frequentare un corso di formazione di 16, 32 o 48 ore a seconda della categoria di rischio in cui rientra l’attività dell’impresa.

2. nominare gli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze e fargli frequentare il corso obbligatorio di 4, 8 o 16 ore a seconda del classificazione del rischio di incendio dell’attività [D.M. 16/3/98].

3. nominare gli addetti al primo soccorso aziendale e fargli frequentare il corso obbligatorio di 12 o 16 ore a seconda del rischio infortunistico dell’attività [D.M. 388/03].

4. effettuare la valutazione di rischi in azienda.

5. formare e informare il personale dipendente sui rischi connessi all’attività lavorativa, sulle procedure di emergenza e sui responsabili della sicurezza.

6. nominare il medico competente se l’attività rientra nell’obbligo di sorveglianza sanitaria


DOMANDA: Cos’è il DUVRI?

RISPOSTA: Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione del Rischio Interferenziale. Quando un datore di lavoro commissiona ad un altro datore di lavoro attività nella propria azienda, deve allegare al contratto un documento del rischio che valuti i rischi interferenziali. Tale documento è detto “unico” perché deve comprendere i rischi interferenziali provocati da tutte le attività lavorative che si svolgono in azienda da chiunque esse siano esercitate. Il DUVRI non è obbligatorio per servizi di natura intellettuale, per mere forniture di materiali o attrezzature, per lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari come cadute dall’alto, elettrocuzione elencati nell’allegato XI dell’unico testo.


DIVERSI AMBITI, UN UNICO RIFERIMENTO

Forniamo servizi collegati fra loro per agevolare il cliente nella ricerca di soluzioni operative ed organizzative

OLTRE IL MERO ADEMPIMENTO NORMATIVO

Una gestione approssimativa ed inesatta degli adempimenti salute e sicurezza può comportare sanzioni e responsabilità penali; gestire i rischi non significa solo adeguare gli aspetti formali ma richiede interventi concreti. Operiamo pertanto con l’obiettivo di non fornire solo semplice consulenza ma individuando soluzioni mettendo al servizio del cliente le competenze sviluppate in oltre dieci anni di esperienza.

LA NOSTRA MISSION

Contribuire con competenza, efficacia e flessibilità al miglioramento qualitativo degli ambienti di lavoro, alla riduzione dei rischi di incidente, alla tutela della salute, al rispetto dell’ambiente.

PRESSO DI NOI O DIRETTAMENTE IN AZIENDA

I nostri corsi di formazione si prefiggono di essere dinamici e innovativi con casi pratici e simulazioni e sono svolti sia presso la nostra sede che quella del cliente. Inoltre aiutiamo ad individuare le migliori opportunità di finanziamento sulla base delle esigenze evidenziate.

Individuiamo il modo migliore per gestire la salute dei tuoi lavoratori e sgraviamo il cliente da qualsiasi onere organizzativo e operativo; le visite medichepossono essere svolte sia presso i nostri ambulatori che presso la sede del cliente.

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Mettiamo a disposizione un’area clienti dedicata (http://blstudio.unirea.it) che permette in maniera semplice ed intuitiva di essere aggiornato relativamente ai servizi fruiti e ad uno scadenziario sugli adempimenti da fare.


Rischio stress-lavoro correlato

Premessa

Il D.Lgs. 81/08 del 9 aprile 2008 all’art. 28 stabilisce l’obbligo della valutazione di tutti i rischi, compresi i rischi particolari ”tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato” secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004. Data la natura soggettiva dei fattori psicosociali che influenzano lo stress per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è necessario ricorrere a concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale; quest’ultima propone metodi qualitatitivi e quantitativi. È stato utilizzato un metodo di valutazione del rischio stress lavoro–correlato usando un approccio di tipo quantitativo ovvero lo strumento fondamentale di analisi è stata la somministrazione di un questionario e dall’analisi oggettiva delle risposte si è arrivati ad una valutazione “quantitativa” del rischio.

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Rilevazione dei rischi

Nelle disciplina introdotta dal D.Lgs. 81/08, la valutazione del rischio va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per addivenire ad una “Stima” del Rischio di esposizione ai fattori di pericolo per la sicurezza e la salute del personale, in relazione allo svolgimento delle lavorazioni.

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VALUTAZIONE DEI RISCHI

Indice

  1. Il quadro normativo
  2. L’obbligo di effettuare la valutazione del rischio e di redigere il piano di sicurezza
  3. Termine per l’adempimento
  4. Aziende familiari e fino a 10 addetti
  5. Sanzioni

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Sicurezza ed Ergonomia

Premessa

I contenuti che sono qui riportati sono quelli di fornire le principali nozioni in relazione alle problematiche della sicurezza e dell’ergonomia. Poi passeremo ai fattori ambientali primo fra tutti quello relativo all’ambiente luminoso. Questo perché la maggior parte della informazioni sul posto di lavoro e non, ormai arrivano soltanto attraverso il sistema visivo.

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Il Tribunale di Napoli (Sezione distaccata di Marano – Sentenza del 06.04.2007) ha stabilito che in caso di protesto illegittimo sussiste la responsabilità solidale tra il Notaio e l’Istituto di Credito.

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di Camillo Bernardini e Dalila Loiacono

L’entrata in vigore del nuovo T.U. della Sicurezza ha rappresentato un’importante occasione per migliorare sensibilmente la salute dei lavoratori sul posto di lavoro e, per favorire a livello sociale, la diffusione di una cultura organizzativa orientata alla sicurezza al fine di prevenire eventi lesivi alle persone impegnate in un’attività lavorativa.

Jandi Sapi:Jandi Sapi – EAN:9788871420608 – ISBN:8871420608

F.TO: 17X24 – BROSSURA

PREZZO DI PREPUBBLICAZIONE: € 118,00 (iva e spese di spedizione postale incluse)

NON più disponibile


L’organizzazione in azienda: disamina del Testo Unico di Camillo Bernardini e Dalila Loiacono

Il Testo Unico D.Lgs. 81-08 ha letteralmente rivoluzionato il mondo della salute e sicurezza sul mondo del lavoro, e attraverso la sua ramificata struttura sta consolidando una vera cultura della sicurezza aziendale, pur nella sua complessità.

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Per migliorare la sicurezza sul lavoro è previsto il documento unico di valutazione dei rischi, secondo quanto stabilito dal D. Lgs. 81/08. In esso devono essere riportati i vari tipi di rischi che possono verificarsi durante le ore lavorative nelle zone di produzione.

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DUVRI è l’acronimo di Documento per la Valutazione dei Rischi da Interferenze e viene redatto dal datore di lavoro o comunque dal responsabile dell’area produttiva o lavorativa in cui entrano in opera lavoratori esterni.

DUVRI: tipologie

Sono molte le tipologie di interferenze che possono verificarsi in una zona di lavoro o produzione. Esiste quindi unduvri per i cantieri edili, in cui è frequente che ditte appaltatrici affidino incarichi ad altre ditte o che vi siano servizi di fornitura di materiali o altri tipi di merce, o anche manutenzione di impianti, macchinari e strumenti.

Il Duvri viene redatto anche per le scuole. In una scuola, oltre alla presenza di dipendenti diretti dell’istituto, come insegnanti e personale di supporto, può intervenire altro personale, come per esempio gli operai di una ditta di ristrutturazione.

In qualsiasi ufficio, pubblico e privato, ci sono servizi esterni per la pulizia degli ambienti, dovrà quindi essere preparato un duvri per il servizio di pulizia, poiché in queste aree lavorative è previsto un rischio interferenziale, entrano in gioco cioè operai esterni, le cui mansioni sono soggette a rischio per la salute.

C’è da considerare anche un duvri per i condomini. Anche se un condominio non è un’azienda, prevede comunque l’assunzione o la collaborazione di una figura addetta al portierato e la presenza nello stabile di un certo numero di inquilini. C’è quindi un rischio di interferenza, poiché in un condominio possono operare lavoratori di una ditta di manutenzione degli ascensori, per esempio, o anche di una ditta edile chiamata per la ristrutturazione o la riparazione di un’area.

Il duvri, quindi, è un documento sulla sicurezza, inerente al d. lgs. 81/08 che stabilisce per ogni azienda o ditta di adottare le dovute misure di prevenzione e protezione da danni per la salute dei lavoratori


La valutazione dei rischi sul lavoro è un obbligo previsto dal d. lgs. 81 08 e compete al datore di lavoro, che dovrà affidarsi a personale esperto per poter garantire a ogni suo dipendente all’interno dell’area di produzione la sicurezza dell’ambiente di lavoro.

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La misurazione dei campi elettromagnetici è un’operazione che serve a misurare il livello delle onde elettromagnetiche e certifica con apposite relazioni le valutazioni effettuate, con le indicazioni di possibili interventi futuri per migliorare la situazione al fine di diminuire i campi elettromagnetici presenti.

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DATI ANAGRAFICI

Nato a Roma il 19 Dicembre 1973

Studio in Via Val Varaita 8 – 00141 Roma

Telefono e Fax: 06.88642693 – Cell.: 3939130788

Indirizzo e-mail: geom.bernardini@blstudio.itromaovest@mdc.it

Indirizzo PEC: geom.bernardini@pec-geometri.itromaovest@pec.mdc.it

Sito internet: www.blstudio.itwww.mdcromaovest.it

Stato Civile: celibe

Patente B

STUDI E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Titolo di studio: Laurea in Giurisprudenza.

Presso: II Università di Roma “Tor Vergata”.

Altre informazioni: iscritto dal 05.11.2014

Titolo di studio: Laurea in Ingegneria Civile (N.O.).

Presso: II Università di Roma “Tor Vergata”.

Altre informazioni: 17 esami sostenuti – rinuncia agli studi del 05.11.2014.

Titolo di studio: Diploma di Geometra

Conseguito presso: Istituto Tecnico Statale per Geometri “E. de Nicola” Anno: 1992/1993

Altre informazioni: specializzazione nel disegno CAD

CARICHE ISTITUZIONALI

Iscritto al Collegio Provinciale dei Geometri di Roma dal 01/07/2008

Presidente del Movimento difesa del cittadino – Roma Ovest dal 26/11/2009

Membro dell’OTUC – Organismo di Tutela degli utenti e Consumatori del Servizio Idrico Integrato dell’ATO4 – Provincia di Latina dal 05.05.2011 al 05.05.2012.

Conciliatore MDC (presso ACEA spa) settore Energia (Elettricità e Gas) e Servizio Idrico dal 01/10/2012

Conciliatore Unico MDC settore Energia (Elettricità e Gas) e Servizio Idrico dal 15/04/2014

Responsabile del Progetto Europeo ECOLife per MDC – Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con LEGAMBIENTE ONLUS, ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, AZZERO CO2, DEEP BLUE S.r.l., dal 01.10.2013 al 30.09.2016.

CONVENZIONI

Convenzione n. 4208 con EFEI – Ente paritetico bilaterale nazionale per la formazione in vigore dal 01.03.2011 per la somministrazione dei corsi di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e HCCP).

Corsi di Formazione

  • Corso Nazionale di formazione E-Learning 2017 per conciliatori per i servi energetici”, del 23 febbraio 2017.
  • Corso di Formazione per negoziatori paritetici settore idrico”, Tenutosi a Roma il giorno 16-17 gennaio 2017
  • Authority: quale rapporto con il consumatore nell’era della condivisione?”, tenutosi a Roma il giorno 19 novembre 2015.
  • Educazione finanziaria e non solo. Workshop a cura di Consumers’ Forum”, tenutosi a Roma il giorno 9 giugno 2015.
  • Trasporto regionale e non solo. L’impatto sul Consumatore” tenutosi a Roma il giorno 14 aprile 2015.
  • La Tutela del Consumatore tra azione inibitoria e poteri dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato” tenutosi a Roma il giorno 30 gennaio 2015.
  • La nuova tutela del consumatore, tra regolazione europea e Authority nazionali” tenutosi a Roma il giorno 13 novembre 2014.
  • Il Consumatore consapevole nell’era digitale” tenutosi a Roma il giorno 9 ottobre 2014.
  • La Conciliazione paritetica: parliamone. Presentazione V Rapporto” tenutosi a Roma il giorno 15 aprile 2014.
  • IV Incontro con le Associazioni dei Consumatori sul tema “Tutela del Consumatore nel settore Trasporti” tenutosi a Roma il 7 Maggio 2013.
  • Giornata di Studi A.I.D.La.S.S. sul tema “Inderogabilità delle norme e disponibilità dei diritti” tenutosi a Modena nei giorni 18 e 19 Aprile 2008.
  • Giornata di Studi sul tema “Appalti e contratti pubblici nell’era digitale”, organizzato da Ce.S.D.A. – Centro Studi Diritto Amministrativo, Roma, 26 maggio 2006.
  • Corso di perfezionamento per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, “Le competenze gestionali, relazionali e psicosociali – Modulo C”, organizzato da Alfa Ambiente Consultimg, Roma, 1 – 3 marzo 2006, della durata di 24 ore.
  • Seminario di “La normativa antincendio: modalità di prevenzione e protezione” organizzato da “Il Sole 24 ore”, Roma, 7 ottobre 2005.
  • Seminario di “Organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro” organizzato da “Il Sole 24 ore”, Roma, 5 e 6 ottobre 2005.
  • Convegno “Le scienze delle decisioni per i trasporti ed il traffico urbano” organizzato dallo IASI (Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica) – CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Roma, 22 – 25 Maggio 2001.
  • Seminario “Sicurezza come dovere sociale alla luce dei nuovi DD.Lgs. 626/94, 242/96 e 494/96” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma.
  • Corso “Sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili “ di cui all’Art. 10 del D.L.vo 494/96 per l’abilitazione a svolgere l’incarico di Coordinatore in materia di sicurezza sul lavoro, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Roma, 6 novembre 1998.
  • Convegno “Strumenti e modelli per la gestione dei sistemi di trasporto collettivo” CNR – Progetto finalizzato Trasporti – II Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Civile, Roma, 16 dicembre 1997.
  • Corso di specializzazione “Scavo con esplosivi nell’Ingegneria Civile Mineraria”, 3 Ed. A.N.I.M – S.E.I – Tivoli (Roma) 6-10 novembre 1995
  • Seminario di “Sicurezza sul lavoro – operatore per la sicurezza di primo livello” organizzato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza“.
  • Corso di “ Sicurezza sul Lavoro – D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 242/96” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma.

Conoscenze Informatiche

Piattaforme MS Windows: ottima conoscenza: Dos, Windows 3.1 – 3.11 – 95 – 98 – Me – 2000 – NT – XP.

Piattaforme Unix: ottima conoscenza: Linux, Solaris, Digital Unix, Mysql.

Strumenti CAD: Pro/Engineer, AutoCAD, ArchiCAD, 3D Studio, Rhinoceros, AutoSketch.

Strumenti CAE: Ansys, Matlab, Simulink, Labview, Ce/Tol 6 Sigma (analisi di tolleranze 3D).

Desktop publishing: MS Office (Access, Excel, FrontPage, PowerPoint, Publisher, Word) et al.

Web publishing e Grafica: CorelDRAW, PaintShop, Ulead PhotoImpact, Micrografx Picture Publisher, Macromedia Flash, Sonic Foundry Video Factory,Windows Movie Maker, Ulead Video Studio, Abobe Premiere, Hot Metal Pro, Arachnophilia, ASPEdit, Banner Gif Animator, Dreamweaver, Frontpage et al.

Programmazione: Turbo Pascal, C++, Prolog, Modula 2, Virtual Pascal for Win32, Free Pascal for Win32, Delphi, Basic, Microsoft VisualBasic, JavaScript, PHP, ASP.

Utility: PowerQuest Partition Magic, PowerQuest Drive Image, Norton Utilities, Norton CleanSweep, System Mechanic, WinZip, WinRar, WinAce, Nero,WinOnCD, ZoneAlarm, BlackICE, LeechFTP, FlashGet, etc

Competenze trasversali

Buona capacità nel gestire rapporti interpersonali, dotato di buona concentrazione, capacità relazionali, attitudine al lavoro di gruppo ed ottima elasticità mentale, nonché di competenze gestionali e di ottimizzazione.

 

Attestati conseguiti

  • 6 febbraio 2012 – Corso di aggiornamento per Responsabile del servizio di prevenzione e protezione – macro settori ATECO tutti.
  • 1-3 marzo 2006 – conseguimento attestato “Le competenze gestionali, relazionali e psicosociali – Modulo C” (Corso di perfezionamento per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), rilasciato da Alfa Ambiente Consulting.
  • 7 ottobre 2005 – conseguimento attestato “La normativa antincendio: modalità di prevenzione e protezione” rilasciato da “Il Sole 24 ore”.
  • 5-6 ottobre 2005 – conseguimento attestato “Organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro” rilasciato da “Il Sole 24 ore”.
  • 3 giugno 2004 – iscritto all’ELSA – The European Law Students’ Association.
  • 20 febbraio 2002 – iscritto al Collocamento dello Spettacolo.
  • 6 novembre 1998 – conseguimento attestato “Sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili, di cui all’art. 10 del D.Lgs. 494/96”, rilasciato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma.

PUBBLICAZIONI

Il sistema di prevenzione e sicurezza sul lavoro, ed. Jandi Sapi, Roma, 2008.

La valutazione dei rischi, articolo pubblicato su www.blstudio.it

Manuale di prevenzione incendi, in via di pubblicazione

Codice della sicurezza sul lavoro, in via di pubblicazione

LINGUE

Lingue straniere conosciute: Inglese                                Livello di conoscenza: Discreto

Spagnolo                                                                      Discreto

ESPERIENZE LAVORATIVE ATTUALI

dal 22/07/2013 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società FD Tech s.r.l. (10 lav.) che si occupa dell’istallazione di impianti di condizionamento.

dal 23/04/2013 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Quality Consult s.r.l. (10 lav.) (settore amministrativo).

dal 14/04/2013 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Calzature Crisafi G. & C. (3 lav.) che si occupa di vendita di prodotti di consumo.

dal 05/09/2011 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società CIDDA s.r.l. (3 lav.) che si occupa di lavorazioni di materie plastiche.

dal 07/09/2010 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Cooperativa di trasporti Roma 15 (10 lav.) che si occupa del trasporto presso terzi del calcestruzzo.

dal 07/09/2010 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Calcestruzzi Ponte Galeria (10 lav.) che si occupa della lavorazione e preparazione del calcestruzzo.

dal 08/07/2010 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società A&A s.r.l. (10 lav.) (settore amministrativo).

dal 08/07/2010 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società GB & Partners srl (10 lav.) (settore amministrativo).

dal 11/02/2010 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Dizeta s.r.l. (10 lav.) che si occupa dell’istallazione di impianti di condizionamento.

dal 04/12/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società La Cascina 2 s.r.l. (20 lav.) che si occupa di ristorazione.

dal 12/09/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Società Geografica Italiana – Onlus (10 lav.).

dal 15/06/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Multicesma s.r.l. (10 lav.) che si occupa di lavori di pulizia, manutenzione, manovalanza, facchinaggio.

dal 02/04/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Antonio Puma s.r.l. (5 lav.) che si occupa di vendita di prodotti di consumo.

dal 25/02/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dello Studio CAIMMI (3 lav.) (notaio).

dal 23/02/2009 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società AMUP s.r.l. (5 lav.) che si occupa di vendita di prodotti di consumo.

dal 06/10/2008 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Taylor Company s.r.l. (10 lav.) (settore amministrativo).

dal 23/09/2008 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società CIE s.r.l. S.C.A.R. (10 lav.) che si occupa di lavori di manutenzione e istallazione di impianti elettrici.

dal 07/07/2008 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dello Studio Lembo (5 lav.) (ragioniere).

dal 15/02/2008 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società UNAPA s.c.r.a.l. (10 lav.) che si occupa servizi amministrativi.

dal 01/10/2007 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società DI.I.OR. s.r.l. (10 lav.) che si occupa di magazzinaggio e spedizione.

dal 15/09/2007 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società MO.VI.TECNICA s.r.l. (3 lav.) che si occupa di manutenzione e noleggio macchine fotocopiatrici.

dal 06/10/2004 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società C.M.P.H. s.r.l. (140 lav.) che si occupa di riabilitazione motoria per portatori di handicap.

dal 15/01/2000 collaboro con società di servizi ed ingegneri con mansioni di tecnico in materia catastale, prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, impiantistica, ristrutturazione, visure, rilievi, disegno edile e civile.

dal 14/09/99 curo la consulenza presso aziende operanti nel campo dell’industria e del terziario avanzato in materia di sicurezza e prevenzione infortuni (D.Lgs. 81/2008 ex D.Lgs. 626/94);

dal 10/12/97 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Cooperativa Tiburtina di produzione e lavoro a.r.l. (10 lav.)  che si occupa di lavori di pulizia, manutenzione, manovalanza, facchinaggio.

dal 15/01/97 assolvo all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Cooperativa Lupa romana a.r.l. (160 lav.) che si occupa di lavori di manutenzione, facchinaggio, affissioni, cura del verde e di sanificazione presso Enti pubblici e privati.

ALTRE ESPERIENZE LAVORATIVE

dal 25/04/2012 al 25/04/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Ariviecce Solutions s.r.l. (3 lav.) che si occupa di lavorazioni di materie plastiche.

dal 25/04/2012 al 25/04/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Dettagli e Designer s.n.c (3 lav.) che si occupa di lavorazioni di materie plastiche.

dal 28/03/2011 al 28/03/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società S.C.A.R. Costruzioni s.r.l. (6 lav.) che si occupa di ristrutturazioni e realizzazioni nuove opere edili e civili.

dal 24/03/2010 al 24/03/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società DRC Appalti s.r.l. (10 lav.) che si occupa di ristrutturazioni e realizzazioni nuove opere edili e civili.

dal 02/09/2009 al 02/09/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Jandi Sapi s.r.l. (10 lav.) che si occupa di realizzazioni di pubblicazioni.

dal 21/07/2009 al 21/07/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Paolo Cecconi (30 lav.) che si occupa della macellazione e confezionamento di prodotti alimentari.

dal 10/07/2009 al 10/07/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Saper s.r.l. (20 lav.) che si occupa della macellazione e confezionamento di prodotti alimentari.

dal 21/05/2009 al 21/05/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Miro Car s.r.l. (5 lav.) che si occupa di noleggio di autoveicoli.

dal 21/05/2009 al 21/05/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Lucky Pluriservizi società cooperativa (50 lav.) che si occupa di pulizia, manutenzione e facchinaggio presso le Ferrovie dello Stato.

dal 21/05/2009 al 21/05/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Cooperativa Portabagaglia alle stazioni di Roma (50 lav.) che si occupa di pulizia, manutenzione e facchinaggio presso le Ferrovie dello Stato.

dal 15/01/2009 al 15/01/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Vas.Lia Edilizia (10 lav.) che si occupa della realizzazione e il montaggio di impianti.

dal 20/10/2008 al 20/10/2012 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società C.P.M. s.r.l. (10 lav.) che si occupa di lavori di pulizia, manutenzione, manovalanza, facchinaggio.

dal 23/09/2008 al 23/09/2010 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Edilizia De Nicola s.a.s. (10 lav.) che si occupa di lavori di edilizia.

dal 08/09/2008 al 08/09/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società GEA s.r.l. (5 lav.) che si occupa di lavori di edilizia.

dal 05/09/2008 al 05/09/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società EffeCi Group s.r.l. (10 lav.) che si occupa di lavorazioni di materie plastiche.

dal 08/07/2008 al 08/07/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Clace s.r.l. (5 lav.) che si occupa di lavori di edilizia.

dal 08/07/2008 al 08/07/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società C.E.S.P.A. s.p.a. (3 lav.) che si occupa di lavori di edilizia.

dal 09/07/2007 al 09/07/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Galileo s.p.a. (5 lav.) che si occupa di lavori di edilizia.

dal 10/06/2008 al 10/06/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Litorale s.p.a. (20 lav.) che si occupa servizi amministrativi.

dal 14/02/1997 al 14/02/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Gestione discount s.r.l. (50 lav.) che si occupa di commercio di prodotti alimentari.

dal 06/02/2008 al 06/02/2011 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Costanza s.r.l. (2 lav.) che si occupa di vendita di riviste e giornali.

dal 01/03/2000 al 31/12/2009 ho curato la consulenza in materia di sicurezza e prevenzione infortuni (D.Lgs. 81/2008 ex D.Lgs. 626/94) presso le A.C.L.I. s.r.l. – Direzione Generale e i consorzi ad esse collegati (387 lav.).

dal 11/04/2006 al 10/03/2008 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società L’Europea a.r.l. (10 lav.) che si occupa di lavori di pulizia, manovalanza, facchinaggio e giardinaggio.

dal 20/12/2002 al 30/12/2003 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Eurospesa Discount s.r.l. (10 lav.) che si occupava di macellazione e vendita di prodotti alimentari.

dal 25/06/2002 al 30/11/2004 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Antonetti s.r.l. (10 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 13/06/2001 al 23/06/2003 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Il Centro s.r.l. (10 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 01/03/2000 al 31/12/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società presso il CAA A.C.L.I. s.r.l. – Direzione Generale e le sedi presenti in tutto il territorio nazionale (150 lav.).

dal 01/03/2000 al 31/12/2013 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società presso il UNAPOL s.r.l. – Direzione Generale (5 lav.).

dal 01/03/2000 al 31/12/2009 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società presso il A.C.L.I. Terra s.r.l. – Direzione Generale (10 lav.).

dal 12/09/98 al 23/10/2002 ho collaborato con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma in materia di sicurezza e prevenzione infortuni (D.Lgs. 494/96 – direttiva cantieri);

dal 12/01/98 al 02/12/2006 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Arti Litozincografiche “ELISEO” s.r.l. (10 lav.) che si occupava di arti grafiche per riproduzioni per fotolitozincografiche.

dal 18/05/97 al 23/06/2002 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Mag s.r.l. (10 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 02/04/97 al 14/09/99 ho collaborato con il geom. Antonio Bernardini in materia di sicurezza e prevenzione infortuni;

dal 07/02/97 al 07/03/2001 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Demar s.a.s. (10 lav.) che si occupava della lavorazione delle carni.

dal 24/12/96 al 10/03/2005 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Supermarket Sigma – Figli Caporali s.n.c. (15 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 24/12/96 al 10/03/2005 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società SMc.&Co. s.r.l. (15 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 25/11/96 al 10/02/2009 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Emmedue s.r.l. (10 lav.) che si occupa di commercio di prodotti alimentari.

dal 25/11/96 al 12/11/2003 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società S.I. Supermercati italiani s.r.l. (10 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 25/11/95 al 13/06/2001 ho assolto all’incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della società Più a Meno s.r.l. (10 lav.) che si occupava di commercio di prodotti alimentari.

dal 05/11/95 al 02/04/97 ho lavorato presso un architetto nel suo studio tecnico occupandomi di visure, rilievi, catasto, disegno edile e civile.

DOCENZE

  • 22/03/2010 – Corso per addetti alla prevenzione incendi (8 ore) ex D.Lgs. 81/2008 indetto dalla società En.A.I.P. Lazio (Ente Acli Istruzione Professionale).
  • 17/03/2010 – Corso per Dirigenti e preposti (12 ore) ex artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 indetto dalla società En.A.I.P. Lazio (Ente Acli Istruzione Professionale).
  • 15/03/2010 – Corso per addetti alla prevenzione incendi (8 ore) ex D.Lgs. 81/2008 indetto dalla società En.A.I.P. Lazio (Ente Acli Istruzione Professionale).
  • 25/01/2010 – Convegno “Responsabilità e sicurezza del lavoro nella disciplina del D.Lgs. 81/08 e del Decreto Correttivo D.Lgs. 106/2009” indetto dalla società En.A.I.P. Lazio (Ente Acli Istruzione Professionale) con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Roma.
  • 20/11/2009 – Corso di aggiornamento in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) (4 ore) indetto dalla società En.A.I.P. Lazio (Ente Acli Istruzione Professionale).
  • 03/07/2009 – Corso per addetti alla prevenzione incendi (8 ore) ex D.Lgs. 81/2008 indetto dalla società En.A.I.P. Veneto (Ente Acli Istruzione Professionale).
  • dal 10/12/2007 al 28/01/2008 – Corso di formazione per “Responsabile relazione e gestione clienti – (CRM)” organizzato dalla S. Europa cultura e sviluppo A.C.
  • dal 4/12/2006 al 11/12/2006 – Corso di formazione per lavoratori ex artt. 21 e 22 del D.Lgs. 626/94 e s.m.i. (8 ore) presso le società ACLI di Roma.
  • Dal 1997 ad oggi – Corsi di formazione dei lavoratori per gli OPERATORI ADDETTI ALL’ UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE PER LE ATTIVITA’ IN QUOTA con l’uso dei DPI (cinture di sicurezza, dispositivi anticaduta, ecc.) presso le società FD Tech s.r.l., Dizeta s.r.l., CIE s.r.l., S.C.A.R. Costruzioni s.r.l., DRC Appalti s.r.l., Lia, Edilizia De Nicola s.a.s., GEA s.r.l., Clace s.r.l., Galileo s.p.a., ed altre curandone l’aggiornamento periodico a norma del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (ex D.Lgs. 626/94)

ESPERIENZE UTILI

dal 11/97 al 06/02 ho curato la direzione del centro di calcolo alla II Università di Roma “Tor Vergata”;

dal 09/99 al 10/99 ho lavorato presso la TAURUS informatica presso uno dei suoi clienti con sede: INPDAI mansione: tecnico hardware e software presso il suo Helpdesk;

dal 01/98 al 04/98 ho lavorato nell’Internet Caffè “Crossing” occupandomi della manutenzione e del perfetto funzionamento dei macchinari.

dal 1997 ad 07/00 mi sono occupato di siti Internet sia per quanto riguarda la progettazione sia per quanto riguarda la gestione;

dal 1995 al ’97 ho lavorato per una azienda di computer con la qualifica di tecnico hardware e software e curandone la consulenza.


ADEMPIMENTI D.LGS. 81/08 e s.m.i.

– Affidamento incarico di RSPP ……………………………….. 300,00 €/anno

– Stesura ed aggiornamento DVR (fino a 10 lav.) …….. 50,00 €/anno/lavoratore

– Stesura ed aggiornamento DVR (oltre 11 lav.) ………. 30,00 €/anno/lavoratore

– Stesura ed aggiornamento DVRI ……………………………. 100,00 €/anno

– Stesura POS e PSS ………………………………………………….. 100,00 €

NOTA: Per richiedere un preventivo inviare mail a geom.bernardini@blstudio.it

CORSI DI FORMAZIONE

– Corso formazione ……………………………………………. 100,00 €/lavoratore

– Corso di aggiornamento ………………………………….. 50,00 €/lavoratore

– Corso RSPP ………………………………………………………. 300,00 €/modulo

– Corso ASPP ………………………………………………………. 300,00 €/modulo

– Corso Datore di lavoro RSPP …………………………… 300,00 €

NOTA: Per la lista completa dei corsi di formazione Residenziali ed ON-LINE collegarsi al sito http://blstudio.unirea.it/.


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Studio di Consulenza Tecnica Bernardini

Via Val Varaita 8 – 00141 – Roma

Tel./Fax 06.88642693 – Cell. 393.9130788

e-mail: geom.bernardini@blstudio.it[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_gmaps link=”#E-8_JTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZ29vZ2xlLmNvbSUyRm1hcHMlMkZlbWJlZCUzRnBiJTNEJTIxMW0xOCUyMTFtMTIlMjExbTMlMjExZDI5NjcuNzUyMTI5MzYzOTk3NSUyMTJkMTIuNTI0NDM1NjE1ODIxOTAyJTIxM2Q0MS45NDExNzczNzkyMTcyOSUyMTJtMyUyMTFmMCUyMTJmMCUyMTNmMCUyMTNtMiUyMTFpMTAyNCUyMTJpNzY4JTIxNGYxMy4xJTIxM20zJTIxMW0yJTIxMXMweDEzMmY2MTU0ZGRkODhjYTUlMjUzQTB4NWExMWU0ODJhM2YwY2VkNSUyMTJzVmlhJTJCVmFsJTJCVmFyYWl0YSUyNTJDJTJCOCUyNTJDJTJCMDAxNDElMkJSb21hJTJCUk0lMjE1ZTAlMjEzbTIlMjExc2l0JTIxMnNpdCUyMTR2MTUzNzg2NjY1MDgzNSUyMiUyMHdpZHRoJTNEJTIyNjAwJTIyJTIwaGVpZ2h0JTNEJTIyNDUwJTIyJTIwZnJhbWVib3JkZXIlM0QlMjIwJTIyJTIwc3R5bGUlM0QlMjJib3JkZXIlM0EwJTIyJTIwYWxsb3dmdWxsc2NyZWVuJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNF”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]

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Lo Studio di Consulenza Tecnica – Bernardini  è un’azienda che da molti anni svolge un ruolo attivo nel settore della sicurezza, la nostra lunga esperienza e le competenze specifiche di tutti i Tecnici operanti nello studio, vengono messe a disposizione dei nostri clienti al fine di ottenere quelle soluzioni, che possano rispondere alle esigenze specifiche ed adempiere a quanto previsto dalle normative vigenti.

Il settore della sicurezza è molto ampio e prevede una vasta legislazione, sapere come e cosa fare per essere in linea con quanto previsto dalle leggi, i regolamenti, le norme tecniche e contemporaneamente ottenere un buon livello di igienicità e sicurezza del nostro ambiente di lavoro deve essere considerato prioritario al fine di elevare le nostre aziende ai livelli etici e professionali tali da poter competere in Italia ed in Europa.

Lo Studio di Consulenza Tecnica – Bernardini  ha competenze specifiche mirate ed un know out sviluppato in molti anni di lavoro, questo ci permette di offrire consulenze e servizi specifici per qualsiasi settore di attività.

Lo Studio di Consulenza Tecnica – Bernardini  è attivo nel servizio di consulenza tecnica riguardante il miglioramento della Sicurezza e della Salute dei lavoratori sul luogo di lavoro (Decreto Legislativo 09 Aprile 2008 n. 81 e s.m.i.), avviando programmi tesi a ridurre al minimo i rischi legati all’esecuzione dei lavori.

Il servizio prevede:

  • Sopralluogo conoscitivo preliminare
  • Audit intermedi
  • Nomina del Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione esterno – RSPP
  • Nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS
  • Nomina del Medico Competente
  • Valutazione dei rischi aziendali
  • Elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi – DVR (art. 17-18 D.lgs. 81/08)
  • Elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi con le procedure Standardizzate – DVRS (Decreto Interministeriale 30/11/2012)
  • Elaborazione del Piano di Sicurezza (D.M. 10/03/98)
  • Elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza – POS – e del Piano di Sicurezza e di Coordinamento – PSC (art.100 del D. Lgs 81/08)
  • Planimetrie di evacuazione sito aziendale (con indicazione dispositivi antincendio e uscite di sicurezza)
  • Perizie tecniche per gli adeguamenti delle macchine ed attrezzature utilizzate (DPR 459/96)
  • Redazione dei documenti oggetto della valutazione dei rischi per i dispositivi e i sistemi a pressione (PED recepita da D.lgs. 25/02/00 n. 93)
  • Redazione del documento sulla protezione contro le esplosioni in ambienti ATEX (Articolo 294 del D. Lgs 81/08)
  • Relazione tecnica, fonometria rischio rumore (D. Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II e norma UNI 9432 :2008)
  • Relazione tecnica  rischio vibrazioni meccaniche (D. Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo I)
  • Aggiornamento normativo continuo
  • Assistenza telefonica

Lo Studio è abilitato a fornire corsi di formazione come definito dal D. Lgs 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni 21 Dicembre 2011:

  • Lavoratori – Miglioramento della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori sui Luoghi di Lavoro con riferimento ai rischi specifici per mansione (D. Lgs 81/08 e DM 16/01/97)
  • Preposti e Dirigenti – Miglioramento della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori sui Luoghi di Lavoro  (D. Lgs 81/08 e DM 16/01/97)
  • Addetti al Pronto Soccorso Aziendale (DM 388/2003)
  • Addetti alla Lotta Antincendio (DM 10/03/1998)
  • Datore di Lavoro Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) (D. Lgs 81/08 e DM 16/01/97)
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS (D. Lgs 81/08 e DM 16/01/97)
  • Conduttore di carrelli elevatori (D. Lgs 81/08)
  • CEI “svolgimento di lavori elettrici fuori tensione ed in prossimità (in AT e BT) e sotto tensione (in BT)” secondo la Norma CEI 11-27/2005 “Esecuzione dei lavori su impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua” e con riferimento alla Norma CEI EN 50110-1/2005 “Esercizio degli impianti elettrici”
  • Aggiornamenti formativi periodici così come previsto dal D. Lgs 81/08
  • Assistenza telefonica

Prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di lavoro. L’esperienza maturata ci consente di assistere le aziende individuando le soluzioni più idonee a risolvere i problemi di sicurezza e igiene del lavoro, fornendo un servizio globale, competitivo nei costi e ad alto livello qualitativo, sia dal punto di vista tecnico che gestionale che legale.



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INTERPELLO N. 13/2013

Lavoro a domicilio

Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito sull’obbligo di formazione, informazione ed addestramento per i lavoratori a domicilio.

“Read More”

INTERPELLO N. 14/2013

Limiti di utilizzo delle procedure standardizzate

Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito relativo all’utilizzo o meno delle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi.

“Read More”

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 22 luglio 2011

Proroga dell’entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011 recante disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE e IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 11 aprile 2011, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dello sviluppo economico, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2011 – Serie generale, concernente “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13 del medesimo decreto legislativo”, di seguito decreto ministeriale 11 aprile 2011;

Visto l’ultimo comma del decreto ministeriale 11 aprile 2011 il quale dispone che: “Il presente decreto entra in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, fatta eccezione per l’allegato III, che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale”;

Ravvisata l’opportunità di provvedere al completamento delle attività di cui all’art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 11 aprile 2011 anche al fine di garantire la piena coerenza di esse con il processo di integrazione in atto a seguito della soppressione dell’ISPESL e della contestuale attribuzione delle relative competenze all’INAIL, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122;

Ravvisata l’opportunità di provvedere al completamento dell’attività istruttoria di tutte le richieste di abilitazione pervenute, predisponendo l’elenco di cui all’allegato III;

Sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 7 luglio 2011;

Decreta:

Art. 1

Modifica al decreto ministeriale 11 aprile 2011

  1. Il decreto ministeriale 11 aprile 2011 e’ modificato come segue:
  2. a) all’art. 6, dopo il comma 2, le parole “90 giorni dopo” sono sostituite dalle seguenti: “270 giorni dopo”.

Roma, 22 luglio 2011

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Sacconi

Il Ministro della salute

Fazio

Il Ministro dello sviluppo economico

Romani


Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 24 gennaio 2011, n. 20

(G.u. 14 marzo 2011 n. 60)

Regolamento recante l’individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico Il Ministro della salute e Il Ministro dell’interno

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”;

Visto, in particolare, l’articolo 195, comma 2, lettera q), del predetto decreto, che prevede l’individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti, previamente testata da Università o Istituti specializzati, di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione di accumulatori al fine di prevenire l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e di evitare danni alla salute e all’ambiente derivanti dalla fuoriuscita di acido, tenuto conto della dimensione degli impianti, del numero degli accumulatori e del rischio di sversamento connesso alla tipologia dell’attività esercitata;

Visto il successivo comma 4 dell’articolo 195 del decreto legislativo medesimo il quale prevede che le norme tecniche di cui al comma 2 del medesimo articolo sono adottate con decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico, della salute e dell’interno ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Considerato che il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri della attività produttive, della salute e dell’interno, con decreto del 2 maggio 2006 ha adottato la misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui debbono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, alla ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori;

Considerato altresì che il decreto non è stato adottato in conformità con quanto previsto dal comma 4, dell’articolo 195 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e, nonostante quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1 dello stesso decreto ministeriale, non è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana;

Ravvisata la necessità di adottare le norme tecniche di cui all’articolo 195, comma 2, lettera q) del decreto legislativo n. 152/2006 con le modalità previste dalla legge di autorizzazione anche al fine di fornire certezze comportamentali agli operatori del settore nonché alle autorità deputate al controllo;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere n. 700/2010 del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 22 febbraio 2010;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi della citata legge n. 400 del 1988 ed il relativo nulla-osta n. DAGL/6.1.6/2009/7/2153 del 25 marzo 2010;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Articolo 1

Ambito di applicazione

  1. La determinazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti da utilizzare nei casi di fuoriuscita di soluzione acida contenuta negli accumulatori al piombo presso gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori medesimi ai sensi dell’articolo 195, comma 2, lettera q), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è effettuata con le modalità riportate nell’allegato 1 al presente decreto. Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Allegato 1

Determinazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti da utilizzare nei casi di fuoriuscita di soluzione acida contenuta negli accumulatori al piombo

Premessa

(a) Le sostanze assorbenti e neutralizzanti devono essere preventivamente testate dalle Università e dagli istituti specializzati.

(b) Nella certificazione di rispondenza funzionale deve essere precisato il quantitativo di prodotto occorrente per il completo assorbimento e la perfetta neutralizzazione di un litro di soluzione acida che, essendo ragionevolmente riferita ad elementi carichi, presenta una densità di circa 1,27 kg/dmc,

(c) Nel caso di elementi in cui l’elettrolito si presenta in forma gelatinosa (Batterie al gel), il quantitativo di prodotto occorrente per la neutralizzazione dell’unità di volume rimane inalterato in quanto, a parità di capacità, gli elementi contengono la stessa quantità di sostanza elettrolitica, liquida o gelatinosa, con identica percentuale di acido solforico.

(d) Il prodotto testato deve essere utilizzato secondo le istruzioni fornite dal fabbricante e tassativamente sostituito alla scadenza del termine di validità della sua piena efficacia, termine che deve essere indicato in modo evidente su ciascun contenitore

1) Tipologia di utilizzo

1.1. Batterie stazionarie

1.1.1. Elementi fissi

In tutti gli ambienti destinati a contenere stabilmente concentrazioni di accumulatori al Piombo acido (Sala batterie) deve essere tenuta a disposizione una quantità di sostanza assorbente e neutralizzante (testata e certificata dagli Enti e/a istituti specificamente preposti Ispel, Laboratori universitari, ecc.) sufficiente ad estinguere completamente tutto l’elettrolito contenuto in almeno due degli elementi componenti la batteria, per ciascuna batteria installata.

II quantitativo di soluzione acida contenuto nell’elemento, espresso in litri, dovrà essere attestato da una dichiarazione del fabbricante.

A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella che evidenzia il volume dl soluzione acida corrispondente alle varie capacità e ricavata dalla media del valori comunicati dai fabbricanti di accumulatori.

Capacita della batteria

(Amperora)

Soluzione acida contenuta in 2 elementi (litri)
Fino a 200 10
Fino a 500 25
Fino a 1000 40
Fino a 1500 50
Fino a 2500 90
Fino a 4000 140
Fino a 6.500 180
Fino a 8000 220
Fino a 10000 260
Fino a 12000 300

1.1.2. Batterie portatili

In tutti i locali destinati allo stoccaggio, alla ricarica, alla manutenzione e più in generale alla movimentazione di contenitori portatili di elementi al piombo acido deve essere obbligatoriamente tenuta a disposizione una quantità di sostanza assorbente e neutralizzante certificata, necessaria ad estinguere tutta la soluzione acida contenuta nella “batteria portatile” ogni trenta batterie in dotazione all’impianto.

Detto contenuto deve essere riferito alla batteria di maggior capacità e deve essere attestato dalla dichiarazione del fabbricante.

Per quanto si riferisce alla sostituzione degli accumulatori installati a bordo delle carrozze ferroviarie, si rende necessaria una congrua disponibilità di sostanza neutralizzante ed assorbente in tutte le stazioni ferroviarie dove si effettuano movimentazioni di elementi portatili dal deposito alle banchine di transito dei treni, a salvaguardia dell’incolumità degli addetti e della sicurezza dei viaggiatori.

L’elemento portatile di tipo standard adottato nelle stazioni della rete ferroviaria italiana ha un contenuto di soluzione acida pari a circa 10 litri.

1.2. Batterie a trazione

Sono gli accumulatori installati a bordo dei mezzi azionati da motori elettrici con tensione di esercizio variabile da 12 a 80 V (carrelli elevatori e trasportatori, transelevatori, trasportatori a pianale con operatore e bordo o operanti su banda magnetica, trattori, bus, auto, ecc).

1.2.1 Stazioni di ricarica

In tutte le aree destinate al ripristino dell’efficienza delle batterie scariche e dove sono pertanto dislocati gli apparecchi deputati ad espletare la funzione di ricarica (Raddrizzatori) deve essere obbligatoriamente tenuta a disposizione per l’emergenza relativa agli sversamenti accidentali di soluzione acida una quantità di sostanza estinguente necessaria alla completa neutralizzazione:

Piccoli impianti (fino a 5 batterie) del

50% dell’elettrolito presente nella batteria di maggiore contenuto acido

Impianti medi (fino a 20 batterie) del

100% dell’elettrolito presente nella batteria di maggiore contenuto acido.

Grandi impianti (oltre 20 batterie) del

200% dell’elettrolito presente nella batteria di maggiore contenuto acido.

In tutte quelle aree ove siano previste, oltre alla ricarica, anche le operazioni di sostituzione di batterie esaurite (a mezzo paranchi, carri o rulli, carrelli elevatori ecc.) i quantitativi suddetti devono intendersi raddoppiati.

È fatto altresì obbligo a tutti i soggetti utilizzatori di mezzi elettrici alimentati a batteria di possedere la dichiarazione rilasciata dal fabbricante, per ciascuna batteria presente nell’impianto, e individuabile inequivocabilmente dal numero di matricola, relativa al contenuto di soluzione acida espresso in litri.

A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella indicativa che riporta il volume di soluzione acida corrispondente alle diverse capacità e ricavata dalla media dei valori aritmetici comunicati dai fabbricanti.

                                                                            n.ro elementi/tensione di esercizio

Contenuto elettrolito in litri
Capacità dell’elemento 1

ELEM

2V

6

ELEM

12V

12

ELEM

24V

18

ELEM

36V

24

ELEM

48V

36

ELEM

72V

40

ELEM

80V

Fino a 200 Ah 2 12 24 36 48 72 80
Fino a 400 Ah 4,5 27 54 81 108 162 180
Fino a 700 Ah 7 42 84 126 168 252 280
Fino a 1000 Ah 9 54 108 162 216 324 360
Oltre 1000 Ah 12 72 144 216 288 432 480

1.2.2 Batterie circolanti all’interno di aree private

La circolazione di mezzi a trazione elettrica utilizzati per il trasporto di cose o persone e per il sollevamento di carichi all’interno di aree portuali, aeroportuali, stabilimenti industriali, grandi magazzini, ecc., comporta necessariamente un rischio di sversamento dell’elettrolito contenuto nelle batterie, sia per la corrosione del cassone contenente gli elementi ma anche per il possibile ribaltamento del mezzo alimentato.

In tali evenienze e considerata sufficiente la dotazione di sostanza assorbente e neutralizzante stabilita per le postazioni di ricarica delle batterie, sempreché le distanze dalle suddette postazioni non siano talmente elevate o non facilmente percorribili in tempi brevi da consigliare un’adeguata scorta supplementare anche nelle zone nevralgiche maggiormente decentrate.

1.2.3 Batterie circolanti sul suolo pubblico

È considerata regola di prudente prevenzione e sicurezza la dotazione di sostanza assorbente e neutralizzante a bordo dei veicoli per il trasporto pubblico a trazione elettrica impiegati nelle citta e nei Comuni.

È altresì consigliato prevedere, per ragioni di sicurezza, una congrua disponibilità di tale prodotto estinguente sui mezzi di soccorso deputati ad intervenire in caso di incidenti in cui siano coinvolti tali veicoli (Vigili del fuoco, carri di soccorso, Polizia Municipale, ecc.).

1.3 Batterie di avviamento

Considerati il diverse numero delle batterie movimentate e le diverse tipologie di movimentazione e manipolazione richieste per lo svolgimento di ciascuna attività, la sostanza assorbente e neutralizzata certificata, che deve essere obbligatoriamente tenuta disposizione per l’emergenza originata da possibili sversamenti, deve corrispondere alla quantità necessaria per estinguere completamente i volumi di soluzione acida indicati a fianco dei seguenti settori di attività:

1.3.1 Depositi per la vendita all’ingrosso

(Agenzie di rappresentanza in genere)

200 litri
1.3.2 Depositi per la vendita al dettaglio

(Ricambisti, concessionarie auto e moto)

100 litri
1.3.3 Esecizi per la ricarica e la sostituzione 25 litri

 

A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella indicativa che evidenzia il contenuto di elettrolito corrispondente alle diverse capacità delle batterie.

Capacità della batteria Contenuto soluzione acida
Autovetture fino a 60Ah 8 litri
Autovetture fino a 100Ah 10 litri
Autocarri fino a 160Ah 20 litri
Autocarri fino a 220Ah 25 litri
Autocarri fino a 320Ah 35 litri

 

2) Fabbriche di accumulatori

Poiché nelle fabbriche di elementi al piombo i rischi di sversamenti accidentali sono correlati ad alcune fasi del processo di produzione industriale, alle metodologie della carica di formazioni ed ai criteri di movimentazione e stoccaggio sia della soluzione acida che degli elementi carichi, il criterio di sicurezza da adottare deve essere correlato ai quantitativi di elettrolito complessivamente movimentati all’intero cicio giornaliero di produzione.

3) Consorzi nazionali per la raccolta e il trattamento delle batterie al piombo esauste e per i rifiuti piombosi

Nei centri di raccolta dislocati su tutto il territorio nazionale, al fine della completa ed immediata neutralizzazione degli eventuali sversamenti accidentali che si possono verificare durante il trasferimento delle batterie esauste dagli automezzi adibiti alla raccolta fino all’interno dei macchinari di recupero, il quantitativo di sostanza estinguente da tenere a disposizione deve corrispondere a quello occorrente per neutralizzare il cinque per cento del volume complessivo di soluzione acida mediamente movimentato nell’arco della giornata lavorativa.

È opportuna una certa disponibilità di sostanza estinguente a bordo di tutti gli automezzi autorizzati ad effettuare il recupero delle batterie esaurite presso le sedi dei diversi utilizzatori.

4) Trasporto batterie

Tutti gli automezzi adibiti al trasporto delle batterie al piombo riempite con elettrolito a di recipienti contenenti acido solforico alle diverse concentrazioni devono essere dotati di congrue quantità di sostanza assorbente e neutralizzante per l’emergenza originata da eventuali sinistri sui percorso stradale o sversamenti accidentali durante le operazioni di carico e scarico.

II quantitativo prescritto di sostanza estinguente da tenere a bordo di tali automezzi non deve essere inferiore a quello occorrente per neutralizzare il dieci per cento della soluzione acida trasportata. Viene peraltro fissato un quantitativa massimo di sostanza prescritta, corrispondente alla neutralizzazione di 50 litri di elettrolito.

I mezzi deputati ad intervenire in caso di incidenti debbono parimenti essere provvisti di una dotazione necessaria a neutralizzare almeno 50 litri di elettrolito.


Circolare n. 33/2009

Oggetto: provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008 – modifiche apportate dall’art. 11 del D.Lgs. n. 106/2009.

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Circolare n. 30/2009

Oggetto: applicazione delle disposizioni dell’articolo 90, comma 11, decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche e integrazioni.

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Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 21 novembre 2006

(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi

Art. 1.

1. L’articolo 240 del codice di procedura penale e’ sostituito dal seguente:

    «Art. 240 (Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali). – 1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti ne’ in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato.

    2. Il pubblico ministero dispone l’immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni o comunicazioni, relativi a traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi e’ vietato effettuare copia in qualunque forma e in qualunque fase del procedimento ed il loro contenuto non può essere utilizzato.

    3. Il pubblico ministero, acquisiti i documenti, i supporti e gli atti di cui al comma 2, entro quarantotto ore, chiede al giudice per le indagini preliminari di disporne la distruzione.

    4. Il giudice per le indagini preliminari entro le successive quarantotto ore fissa l’udienza da tenersi entro dieci giorni, ai sensi dell’articolo 127, dando avviso a tutte le parti interessate, che potranno nominare un difensore di fiducia, almeno tre giorni prima della data dell’udienza.

    5. Sentite le parti comparse, il giudice per le indagini preliminari legge il provvedimento in udienza e, nel caso ritenga sussistenti i presupposti di cui al comma 2, dispone la distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al medesimo comma 2 e vi dà esecuzione subito dopo alla presenza del pubblico ministero e dei difensori delle parti.

    6. Delle operazioni di distruzione e’ redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione o acquisizione illecita dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al comma 2 nonche’ delle modalità e dei mezzi usati oltre che dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto degli stessi documenti, supporti e atti.».

Art. 2.

1. All’articolo 512 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:

    «1-bis. E’ sempre consentita la lettura dei verbali relativi all’acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di cui all’articolo 240».

Art. 3.

1. Chiunque consapevolmente detiene gli atti, i supporti o i documenti di cui sia stata disposta la distruzione ai sensi dell’articolo 240 del codice di procedura penale e’ punito con la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni.

2. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni se il fatto di cui al comma 1 e’ commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio.

Art. 4.

1. A titolo di riparazione può essere richiesta all’autore della pubblicazione degli atti o dei documenti di cui al comma 2 dell’articolo 240 del codice di procedura penale, al direttore responsabile e all’editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da 50.000 a 1.000.000 di euro secondo l’entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l’entità della riparazione non può essere inferiore a 10.000 euro.

2. L’azione può essere proposta da parte di coloro a cui i detti atti o documenti fanno riferimento. L’azione si prescrive nel termine di cinque anni dalla data della pubblicazione. Agli effetti della prova della corrispondenza degli atti o dei documenti pubblicati con quelli di cui al comma 2 dell’articolo 240 del codice di procedura penale fa fede il verbale di cui al comma 6 dello stesso articolo. Si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui al capo III del titolo I del libro IV del codice di procedura civile.

3. L’azione e’ esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la protezione dei dati personali possa disporre ove accerti o inibisca l’illecita diffusione di dati o di documenti, anche a seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato.

4. Qualora sia promossa per i medesimi fatti di cui al comma 1 anche l’azione per il risarcimento del danno, il giudice tiene conto, in sede di determinazione e liquidazione dello stesso, della somma corrisposta ai sensi del comma 1.

Art. 5.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.


“Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2006

Art. 1.

  1. L’articolo 593 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:

«Art. 593. – (Casi di appello). – 1. Salvo quanto previsto dagli articoli 443, comma 3, 448, comma 2, 579 e 680, il pubblico ministero e l’imputato possono appellare contro le sentenze di condanna.

  1. L’imputato e il pubblico ministero possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui all’articolo 603, comma 2, se la nuova prova è decisiva. Qualora il giudice, in via preliminare, non disponga la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l’inammissibilità dell’appello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado.
  2. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell’ammenda».

Art. 2.

  1. All’articolo 443 del codice di procedura penale, al comma 1, le parole: «, quando l’appello tende ad ottenere una diversa formula» sono soppresse.

Art. 3.

  1. All’articolo 405 del codice di procedura penale, dopo il comma 1, è inserito il seguente:

«1-bis. Il pubblico ministero, al termine delle indagini, formula richiesta di archiviazione quando la Corte di cassazione si è pronunciata in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ai sensi dell’articolo 273, e non sono stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta alle indagini».

Art. 4.

  1. L’articolo 428 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:

«Art. 428. – (Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere). – 1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per cassazione:
a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;

  1. b) l’imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso.
  2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall’articolo 419, comma 7. La persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione ai sensi dell’articolo 606.
  3. Sull’impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall’articolo 127».

Art. 5.

  1. All’articolo 533 del codice di procedura penale, il comma 1 è sostituito dal seguente:

«1. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza».

Art. 6.

  1. Al comma 1 dell’articolo 576 del codice di procedura penale, sono apportate le seguenti modificazioni:
  2. a) al primo periodo, le parole: «, con il mezzo previsto per il pubblico ministero,» sono soppresse;
  3. b) al secondo periodo, le parole: «Con lo stesso mezzo e negli stessi casi può» sono sostituite dalle seguenti: «La parte civile può altresì».

Art. 7.

  1. L’articolo 580 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:

«Art. 580. – (Conversione del ricorso in appello). – 1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all’articolo 12, il ricorso per cassazione si converte nell’appello».

Art. 8.

  1. Al comma 1 dell’articolo 606 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:
  2. a) la lettera d) è sostituita dalla seguente:

«d) mancata assunzione di una prova decisiva, quando la parte ne ha fatto richiesta anche nel corso dell’istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall’articolo 495, comma 2»;

  1. b) la lettera e) è sostituita dalla seguente:

«e) mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificamente indicati nei motivi di gravame».

Art. 9.

  1. L’articolo 577 del codice di procedura penale è abrogato.
  2. All’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, le parole: «e contro le sentenze di proscioglimento per reati puniti con pena alternativa» sono soppresse.

Art. 10.

  1. La presente legge si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima.
  2. L’appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dall’imputato o dal pubblico ministero prima della data di entrata in vigore della presente legge viene dichiarato inammissibile con ordinanza non impugnabile.
  3. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento di inammissibilità di cui al comma 2 può essere proposto ricorso per cassazione contro le sentenze di primo grado.
    4. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche nel caso in cui sia annullata, su punti diversi dalla pena o dalla misura di sicurezza, una sentenza di condanna di una corte di assise di appello o di una corte di appello che abbia riformato una sentenza di assoluzione.
    5. Nei limiti delle modificazioni apportate dall’articolo 8 della presente legge possono essere presentati i motivi di cui all’articolo 585, comma 4, del codice di procedura penale entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.


“Modifica all’articolo 52 del codice penale in materia di diritto all’autotutela in un privato domicilio”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2  marzo 2006

ART. 1.
(Diritto all’autotutela in un privato domicilio).

  1. All’articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi:

“Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

  1. a) la propria o altrui incolumità;
  2. b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”.


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